
Il Codice Rosso – Legge 19 luglio 2019, n. 69 – è una delle leggi più importanti a difesa delle donne degli ultimi anni.
Chi l’ha voluta?
Fortemente voluto dal Vicepremier Matteo Salvini, è nato nel Governo Conte I dall’intesa tra Lega e M5S. A presentarlo in conferenza stampa il 25 ottobre 2018 furono proprio il Ministro per la Pubblica Amministrazione Avv. Giulia Bongiorno (Lega), il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (M5S) e l’allora Premier Giuseppe Conte, con il supporto di Michelle Hunziker. Approvato in Parlamento con 380 sì nell’aprile 2019.
Cosa diceva Giulia Bongiorno?
“Capita che una donna denuncia ed esce dal silenzio, ma poi non viene aiutata in modo tempestivo. Con il Codice Rosso il magistrato, entro 3 giorni dalla denuncia, dovrà sentire la donna. Non è possibile che ci siano donne che muoiono in attesa di giustizia.”
Cosa ha cambiato concretamente?
- Corsia veloce: le denunce per violenza, stalking, maltrattamenti non finiscono più nel cassetto. Il PM deve ascoltare la vittima entro 3 giorni.
- Nuovi reati: introdotto il reato di revenge porn, sfregio del viso, costrizione al matrimonio.
- Più tutele: pene più severe e obbligo di comunicazione alla vittima di ogni scarcerazione dell’aggressore.
Perché è legato al 25 Novembre?
Il 25 novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Il Codice Rosso è lo strumento pratico che ha dato gambe a quella giornata. Non solo parole, ma una procedura che salva la vita. Per questo il nostro progetto SALVAVITA 1522 parte da qui: informare le donne che oggi c’è una legge che le ascolta subito, e un numero – il 1522 – che non le lascia sole.
Da Collesalvetti portiamo avanti questa battaglia di civiltà voluta dalla Lega.