Introdotto nell’ambito delle politiche di potenziamento della sicurezza sul lavoro, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attivato un fondo di finanziamento diretto per le imprese che investono nella salute dei dipendenti.

L’arresto cardiaco improvviso rappresenta una delle principali cause di morte nei luoghi di lavoro e negli spazi pubblici. Per contrastare questa emergenza, la legislazione italiana non si limita più a imporre obblighi, ma sostiene attivamente le realtà che decidono di proteggere i propri lavoratori e utenti.

Di seguito viene offerta una panoramica chiara, precisa e aggiornata su tutti i contributi economici, i fondi ministeriali e gli sgravi assicurativi disponibili per l’acquisto, l’installazione e la manutenzione di un Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE).


I Finanziamenti Nazionali e gli Sgravi Fiscali

1. Il Nuovo Fondo per la Prevenzione Cardiovascolare (Ministero del Lavoro)

Introdotto nell’ambito delle politiche di potenziamento della sicurezza sul lavoro, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attivato un fondo di finanziamento diretto per le imprese che investono nella salute dei dipendenti.

  • In cosa consiste: Un contributo economico a fondo perduto finalizzato all’acquisto di dispositivi DAE e al finanziamento di programmi aziendali di screening cardiologico preventivo.
  • A quanto ammonta: Il contributo copre una quota significativa della spesa, con incentivi che variano generalmente tra i 1.000 e i 2.000 euro in base alla dimensione aziendale.
  • Come si accede: L’accesso avviene tramite la partecipazione agli avvisi pubblici ministeriali, presentando il progetto di cardioprotezione aziendale (acquisto del dispositivo + piano di formazione del personale al primo soccorso BLSD).

2. Lo Sconto sul Premio Assicurativo INAIL (Modello OT23)

Questo rappresenta lo strumento economico più stabile e utilizzato dalle aziende per ammortizzare i costi del defibrillatore nel medio e lungo periodo.

  • In cosa consiste: Le aziende che installano un DAE in una sede lavorativa pur non essendovi obbligate per legge (ovvero tutte le realtà che non rientrano nelle categorie con obbligo tassativo, come le società sportive o i grandi uffici della Pubblica Amministrazione) possono richiedere una riduzione del premio assicurativo annuale INAIL.
  • A quanto ammonta: Lo sconto si applica tramite il modello OT23 ed è calcolato in base al tasso medio di tariffa e al numero di lavoratori dell’azienda:
    • Fino a 10 dipendenti: Sconto del 28%
    • Da 11 a 50 dipendenti: Sconto del 18%
    • Da 51 a 200 dipendenti: Sconto del 10%
    • Oltre i 200 dipendenti: Sconto del 5%
  • Requisiti stringenti per lo sconto: Non basta acquistare il dispositivo. Per ottenere il beneficio fiscale è obbligatorio dimostrare all’INAIL:
    • L’avvenuta formazione del personale tramite corso BLSD con certificato rilasciato da un centro accreditato 118.
    • La corretta registrazione del DAE presso la centrale operativa del 118 di riferimento.
    • L’esecuzione della manutenzione periodica (come previsto dalla norma CEI EN 62353 e dai manuali del produttore).

3. Credito d’Imposta e Contributi Regionali / Camerali

A seconda della localizzazione geografica dell’azienda o dell’associazione, esistono ulteriori canali di finanziamento cumulabili.

  • Bandi delle Camere di Commercio (CCIAA): Periodicamente, molte Camere di Commercio provinciali pubblicano bandi per la “Sicurezza nei luoghi di lavoro”, che finanziano fino al 50% delle spese per l’acquisto di dotazioni di sicurezza, inclusi i DAE.
  • Contributi Regionali per ASD e SSD: Le Regioni attivano frequentemente capitoli di spesa dedicati al mondo dello sport dilettantistico. Questi bandi coprono l’acquisto e la sostituzione dei DAE e dei consumabili (batterie e piastre scadute) per le associazioni sportive del territorio.

Riepilogo delle Agevolazioni Nazionali

Tipo di IncentivoBeneficiariPrincipale VantaggioRequisito Chiave
Fondo Ministero LavoroAziende aderenti ai programmi di screeningContributo a fondo perduto fino a 2.000€Acquisto DAE + Screening preventivi
Sconto INAIL OT23Aziende senza obbligo di legge per il DAERiduzione del premio annuale fino al 28%Personale formato BLSD e DAE censito al 118
Bandi CCIAA / RegionaliPMI, ASD e Società SportiveRimborso spese fino al 50% dell’investimentoRispetto delle scadenze dei bandi locali

Focus Regione Toscana: Il Sistema “iCuore” e le Regole Locali

In Toscana la gestione della cardioprotezione è fortemente digitalizzata e normata da specifiche delibere regionali che integrano la Legge nazionale 116/2021 [1].

Il Censimento Obbligatorio su “iCuore”

La Regione Toscana centralizza la mappatura dei dispositivi attraverso il progetto e la piattaforma web dedicata denominata iCuore – Regione Toscana [1].

  • Cosa fare dopo l’acquisto: Chiunque installi un DAE sul territorio toscano (Azienda, Comune, Associazione o Condominio) ha l’obbligo di registrarlo immediatamente su questo portale.
  • Integrazione con il 118: I dati inseriti alimentano direttamente i database delle Centrali Operative del 118. Questo permette agli operatori di indirizzare i soccorritori laici al DAE pubblico più vicino durante una chiamata di emergenza [1].

Chi se ne deve occupare? La Ripartizione delle Responsabilità

La normativa toscana e nazionale chiarisce in modo netto che la responsabilità legale e operativa segue la proprietà o la gestione del luogo in cui il dispositivo è installato [1].

1. DAE in Spazi Pubblici Comunali (Strade, Piazze, Parchi)

Se il defibrillatore viene installato su suolo pubblico o all’interno di un immobile del patrimonio indisponibile del Comune, la responsabilità amministrativa e di vigilanza compete al Comune stesso (in quanto proprietario o gestore del bene demaniale) [1].

  • Come funziona la presa in carico: Molti Comuni toscani acquistano i DAE tramite bandi o progetti di cittadinanza attiva (es. “Comune Cardioprotetto”) [1]. Il Comune si fa carico della teca termoriscaldata, del collegamento elettrico e della registrazione iniziale [1].
  • Affidamento e Convenzioni: Spesso i Comuni non gestiscono fisicamente i controlli quotidiani, ma stipulano convenzioni e protocolli d’intesa con le Pubbliche Assistenze locali (es. Misericordie, Anpas, Croce Rossa). Le associazioni di volontariato del territorio “prendono in carico” operativamente il DAE, occupandosi delle ronde di controllo e del monitoraggio.

2. DAE in Impianti Sportivi Comunali

In Toscana vige una regolamentazione molto severa per lo sport (Regolamento d’attuazione della L.R. 68/2015) [1].

  • La regola: Anche se la struttura è di proprietà del Comune, la manutenzione e la verifica del DAE sono a totale carico del gestore dell’impianto (l’Associazione o Società Sportiva assegnataria dello spazio) [1].

3. DAE in Aziende e Ambienti Privati

Per i dispositivi installati dentro le imprese, la responsabilità ricade interamente sul Datore di Lavoro / Titolare dell’attività. Non vi è alcuna presa in carico da parte del Comune o del sistema pubblico, se non la geolocalizzazione sulla mappa del 118.


Gli Obblighi Operativi dopo l’Installazione

Una volta installato il DAE, il soggetto responsabile (sia esso il Comune, l’azienda o il gestore sportivo) deve adempiere a cinque obblighi fondamentali previsti dalle linee guida toscane per evitare pesanti sanzioni amministrative (che in Toscana variano da 1.000 a 2.000 euro per mancata manutenzione):

  1. Nomina del Referente DAE: Occorre individuare formalmente una o più persone fisiche incaricate del controllo periodico del dispositivo [1].
  2. Ispezione Visiva e Registro: Il referente deve controllare regolarmente (la frequenza raccomandata è settimanale per i luoghi pubblici) l’efficienza del dispositivo tramite la spia di stato (indicatore di controllo) del DAE. L’esito del controllo deve essere annotato su un apposito registro interno [1].
  3. Sostituzione dei Consumabili: È obbligatorio monitorare e sostituire tempestivamente le piastre adesive e le batterie prima della loro data di scadenza (le piastre durano solitamente 2-3 anni, le batterie dai 4 ai 5 anni a seconda del modello).
  4. Verifica Funzionale Elettromedicale: Secondo le norme CEI EN 62353, il defibrillatore deve essere sottoposto a verifiche tecniche strumentali periodiche per certificare che l’energia di scarica erogata sia sempre corretta [1].
  5. Report Post-Intervento: In caso di utilizzo del DAE su un cittadino in arresto cardiaco, il responsabile deve provvedere a scaricare i dati dell’evento registrati dalla memoria interna del dispositivo e inviarli alla Centrale Operativa del 118 competente per territorio.

Checklist Operativa per non perdere i Contributi

  • Verificare la conformità del DAE: Assicurarsi che il dispositivo rispetti il Regolamento Europeo MDR sui dispositivi medici.
  • Formare la squadra: Inviare i dipendenti o i collaboratori ai corsi di formazione BLSD.
  • Censire il dispositivo: Registrare tempestivamente il terminale sulla piattaforma regionale iCuore (per la Toscana) o comunicarlo alla centrale 118 locale.
  • Pianificare la manutenzione: Inserire le scadenze di elettrodi e batterie nel registro aziendale della sicurezza per dimostrare la continuità operativa del dispositivo.

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