L’esplosione di un quadro elettrico, che ha causato un forte boato e un’onda d’urto investendo tre lavoratori, è un episodio grave su cui serve immediata e completa chiarezza.

LIVORNO, 9 settembre 2026 – “In merito al grave incidente avvenuto questa mattina all’interno del cantiere Saipem per la realizzazione della nuova bioraffineria nello stabilimento Eni di Stagno, esprimo la mia più profonda vicinanza e solidarietà ai tre operai rimasti feriti e alle loro famiglie, con l’augurio sincero di una pronta e completa guarigione.

L’esplosione di un quadro elettrico, che ha causato un forte boato e un’onda d’urto investendo tre lavoratori, è un episodio grave su cui serve immediata e completa chiarezza. Dai primi riscontri risulterebbe che i tre operai, ora ricoverati all’ospedale di Livorno con traumi facciali e agli arti, non siano dipendenti diretti di Eni o Saipem, bensì di un’azienda marchigiana attiva nel cantiere attraverso un contratto di subappalto.

Mi auguro che sia fatta quanto prima piena luce sulle dinamiche dell’accaduto e sulle eventuali responsabilità. Un sito complesso come quello di Stagno non può e non deve prescindere dalla massima tutela della vita e dell’incolumità delle persone.

È fondamentale porre la massima attenzione e applicare il massimo rigore nei confronti di tutta la filiera del lavoro, in particolare per quanto riguarda i subappalti e le ditte esterne”.

MARCELLA AMADIO 

Consigliere Comunale e Regionale i FdI.

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