L’episodio accaduto mercoledì 24 giugno la mattina alle 10.30
Silvano Russo. Immagine di repertorio

LIVORNO. Un’aggressione improvvisa, violenta e spregiudicata nel cuore della mattina. Silvano Russo, volto notissimo del quartiere e vicepresidente della storica sezione nautica del Palio dei Risi’atori, è stato rapinato ieri intorno alle 10:30 in via Borgo Cappuccini. I malviventi lo hanno preso alle spalle per strappargli la catenina d’oro, ferendolo prima di dileguarsi.
La dinamica dell’agguato
Russo si trovava in strada, davanti agli uffici del Palio dei Risi’atori, in attesa di incontrare alcuni amici. I passaggi chiave dell’aggressione:
- L’attacco alle spalle: I due rapinatori si sono avvicinati senza farsi notare.
- Lo strappo: La vittima è stata strattonata con forza per il collo.
- Le lesioni: Nel compiere il furto, i malviventi hanno ferito Russo al collo e alle spalle.
- La fuga: I due malviventi sono fuggiti rapidamente imboccando via Degli Asili.
L’aspetto più inquietante della vicenda è che la strada, a quell’ora solitamente frequentata, era completamente deserta. Nessuno ha assistito alla scena o ha potuto prestare immediato soccorso a Russo, rimasto spaventato e disorientato prima di riuscire a chiamare le forze dell’ordine.
Lo sfogo della vittima: “Ci sentiamo indifesi”
Nonostante lo shock e le ferite riportate, il vicepresidente dei Risi’atori ha reagito con la grinta che lo contraddistingue, esprimendo però profonda amarezza e sdegno per la sicurezza del quartiere.
“Non mi importa della catenina che mi hanno rubato, sono sconcertato per l’episodio. Ci sentiamo indifesi. Quello che mi allarma di più è che abbiano agito con questa freddezza in pieno giorno”.
— Silvano Russo
La richiesta di sicurezza: servono telecamere
L’episodio riaccende violentemente il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla necessità di presidi tecnologici nel quartiere. La dinamica suggerisce che i malviventi stessero tenendo d’occhio la vittima già da tempo.
Per evitare che simili episodi si ripetano, la richiesta dei residenti e della stessa vittima è chiara: l’installazione urgente di sistemi di videosorveglianza, in particolare con due telecamere posizionate tra piazza Mazzini e via Borgo Cappuccini, per fungere da deterrente contro la criminalità.
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