Crisi all’Autoparco Il Faldo: 18 famiglie a terra. La Lega porta la vertenza sul tavolo del Governo. All’ iniziativa erano presenti il segretario provinciale della Lega Carlo Ghiozzi, il senatore Manfredi Potenti, il capogruppo a Collesalvettii Massimo Petri e la segretaria locale Laura Petreccia. Per le sigle sindacali: FIT CISL, Uliano Baldini, UIL TRASPORTI, Massimo Marino.

Collesalvetti (Livorno) – 16 ottobre 2026 – Una gravissima vertenza sindacale e occupazionale sta scuotendo il territorio di Collesalvetti e l’indotto dell’Autoparco Il Faldo. A seguito di un cambio di appalto, 18 dipendenti dell’ex appaltatore HC Log sono stati esclusi dal reintegro e non sono stati riassorbiti dall’azienda subentrante, XCA.

La Lega Sezione Collesalvetti si è riunita d’urgenza con i rappresentanti dei sindacati CISL e UIL per analizzare la situazione e fare muro a difesa dei lavoratori rimasti senza tutele.

L’impatto sociale: colpite le fasce più deboli

La vicenda presenta risvolti drammatici sul piano umano e sociale. Tra i 18 lavoratori esclusi dalla clausola sociale e non reintegrati figurano infatti persone con gravi problematiche personali, figli a carico e situazioni da “codice rosso”.

Un quadro di profonda vulnerabilità che aggrava ulteriormente la già critica situazione occupazionale della provincia di Livorno, un territorio che non può permettersi nuove emorragie di posti di lavoro.

Spaccatura sindacale: CGIL firma da sola, escluse CISL e UIL

A rendere ancora più teso lo scenario è la profonda frattura generatasi tra le sigle sindacali. L’accordo per la gestione del passaggio d’appalto è stato infatti firmato esclusivamente dalla CGIL, escludendo di fatto CISL e UIL dalla trattativa.

Questa totale mancanza di confronto diretto e condivisione ha creato forti tensioni sul territorio, lasciando una parte consistente dei lavoratori senza una rappresentanza unitaria in un momento così delicato.

L’affondo politico della Lega: dai banchi del Comune al Ministero del Lavoro

Di fronte a quella che viene considerata una palese lesione dei diritti contrattuali e normativi delle fasce deboli, la Lega ha attivato immediatamente i propri canali istituzionali a tutti i livelli:

  • A livello locale: È stata presentata un’interpellanza urgente a fine giugno a Collesalvetti. La discussione in Consiglio Comunale è stata però calendarizzata con forte ritardo solo per il prossimo 4 novembre.
  • A livello nazionale: Visti i tempi lunghi della burocrazia locale, la Lega ha scavalcato lo stallo portando il caso direttamente all’attenzione del Governo romano.
  • La risposta del Ministero: Il Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Claudio Durigon, ha già fornito una risposta ufficiale ed esaustiva, garantendo che i fari del Ministero rimarranno accesi sul Faldo per monitorare ogni sviluppo

Si chiede una risoluzione urgente

La gestione di questa transizione è giudicata inaccettabile. La Lega, forte del filo diretto con il Ministero del Lavoro, continuerà a dare battaglia al fianco di CISL, UIL e dei lavoratori rimasti esclusi. L’obiettivo politico e sociale è uno solo: aprire un tavolo definitivo che porti al totale riassorbimento dei 18 dipendenti, restituendo dignità e sicurezza economica alle loro famiglie.


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