Livorno, 2 Luglio 2026

Marcella Amadio e Alessandro Perini (FdI): “Abbandonare il tavolo del Cosp è un gesto gravissimo. Il Sindaco smetta di fare i capricci e applichi le misure richieste per il bene dei cittadini”

“I cittadini di Livorno chiedono a gran voce di superare le barriere ideologiche e le fazioni politiche per affrontare, concretamente e con spirito costruttivo, le emergenze della città. Purtroppo, l’atteggiamento del Sindaco Luca Salvetti va nella direzione opposta, dimostrando una totale inadeguatezza istituzionale e un’incapacità cronica nella gestione della sicurezza urbana”. Lo dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fratelli d’Italia, Marcella Amadio e il consigliere comunale Alessandro Perini, a margine della conferenza stampa convocata sulla scia delle recenti tensioni tra l’amministrazione comunale e la Prefettura.

“Siamo di fronte a un degrado quotidiano sotto gli occhi di tutti – continuano Amadio e Perini – confermato dal triste nono posto di Livorno nella classifica nazionale dell’indice di criminalità. Cronache locali piene di furti, anche ai danni di parrocchie e associazioni di volontariato, e gravissimi episodi di violenza come quelli avvenuti al Parterre. In pochi mesi tre adolescenti sono stati aggrediti e malmenati, uno dei quali minacciato per il suo abbigliamento ‘occidentale’. Eppure, di fronte a questo ‘girone dantesco’ fatto di spaccio e bivacchi, il Sindaco non ha espresso solidarietà alle vittime, intervenendo solo dopo le proteste del padre di uno dei ragazzi, a dimostrazione di una totale mancanza di prevenzione e vigilanza nei parchi”.

I rappresentanti di Fratelli d’Italia censurano duramente il comportamento tenuto dal primo cittadino durante l’ultimo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cosp): “L’abbandono della riunione da parte di Salvetti e della sua delegazione è un atto isterico, privo di senso istituzionale, paragonabile al ritiro di un ambasciatore. Un tentativo deliberato di rompere i rapporti con la Prefettura, orchestrato ingigantendo o falsificando presunte critiche alla Polizia Locale che il Prefetto, in realtà, non ha mai formulato. Non solo: il Sindaco ha violato le regole di riservatezza del Cosp, convocando una conferenza stampa per divulgare dibattiti interni che dovevano restare riservati”.

“La verità – incalzano Amadio e Perini – è che il Prefetto Dionisi, non facendo politica, ha semplicemente fotografato la realtà e chiesto misure chiare, semplici e urgenti: ordinanze contro la vendita di alcolici, chiusura dei minimarket che abusano della somministrazione e potenziamento della Polizia Locale. Proposte a cui il Sindaco si oppone da sempre, rifiutando anche la ‘zona rossa’ perché convinto che la sicurezza sia solo una ‘percezione’ da risolvere con caramelle, gessetti colorati e interventi futili come la pittura dei marciapiedi. Ricordiamo che in sette anni di mandato non è stato capace nemmeno di rimuovere le baracchine, togliendone solo tre”.

“Meno male che c’è il Prefetto – concludono gli esponenti di FdI – il cui intervento deciso rappresenta un vero e proprio e benedetto ‘commissariamento’ del Sindaco sul tema della sicurezza. Temi come la legalità e la sanità non hanno colore politico. Invitiamo Salvetti a mettere da parte l’orgoglio e l’ideologia, a smettere di cercare lo scontro istituzionale a costo zero e a collaborare immediatamente per garantire la sicurezza che i livornesi meritano”.

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