“FACCIAMO LA NOSTRA PARTE FINO IN FONDO”

Nonostante i passi avanti compiuti in questa legislatura, la violenza contro le donne continua a mostrarsi nella sua forma più brutale e drammatica.
La tragedia di Lorena, strappata alla vita dalla furia criminale dell’ex partner sul viadotto di Firenze, è una ferita aperta che ci impone una riflessione profonda e un’azione immediata.
Come Lega Sezione Collesalvetti, sentiamo il dovere non solo di esprimere il nostro cordoglio, ma di trasformare il dolore in uno sprone concreto per il territorio, guardando già al traguardo del 25 novembre 2026. I dettagli emersi dalle indagini descrivono un quadro agghiacciante: il disperato tentativo di Lorena di salvarsi, le violenze subite, il sequestro e la lucida determinazione del suo aggressore, rimasto sordo persino alle ultime parole di riconciliazione della vittima. Davanti a una simile atrocità, nessuno può pensare che quanto fatto finora sia sufficiente.
Le leggi e gli sforzi governativi sono pilastri fondamentali, ma la sicurezza delle donne richiede una presenza costante, capillare e accessibile a tutti nelle comunità locali. ll problema affonda le sue radici in una cultura del possesso e in un cortocircuito educativo che coinvolge le famiglie, i media e, soprattutto, il mondo giovanile.
Oggi la scuola appare indebolita e i ragazzi si rifugiano sempre più in una dimensione digitale priva di filtri, dove i social media rischiano di trasformarsi in amplificatori di modelli violenti e distorti. Diventa quindi vitale intercettare il bisogno di aiuto e informazione nei luoghi fisici della vita quotidiana e della salute.
Per queste ragioni, la Lega Sezione Collesalvetti farà la sua parte fino in fondo attraverso azioni immediate. La macchina organizzativa è già in moto per approntare una serie di post informativi per i social e, soprattutto, dei “tascabili salvavita” multilingue.
Questi strumenti antiviolenza cartacei verranno distribuiti in modo capillare nei presidi sanitari del territorio, come farmacie, ambulatori medici e ospedali, per abbattere ogni barriera linguistica e culturale e fornire indicazioni chiare a qualunque donna si trovi in pericolo.Inoltre, la campagna si sposterà direttamente nelle piazze.
Nel corso del mese di novembre, la Sezione organizzerà una serie di gazebi mirati che toccheranno sia il capoluogo che le frazioni, allestendo apposite strutture per creare veri e propri punti di ascolto e informazione a disposizione della cittadinanza.
La prevenzione non può essere solo uno slogan: deve diventare uno strumento concreto a portata di mano, per dare a tutte le vittime la forza e i mezzi per denunciare prima che sia troppo tardi.
Il calendario dettagliato delle tappe e dei punti di distribuzione sul territorio verrà reso noto nelle prossime settimane, man mano che si avvicinerà l’avvio ufficiale delle attività.
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Fonte: Immagine in memoria di Giulia Cecchettin elaborata da Laura Petreccia